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Clima, tra un po' il 10% della popolazione mondiale sarà a rischio

climaLa popolazione della Terra è in pericolo, e lo è a causa dei cambiamenti del clima. E' quanto emerge da un apocalittico studio del Potsdam Institute for Climate Research e pubblicato dalla rivista scientifica Pnas. Apocalittico perché prevede una situazione di estrema difficoltà per quasi un miliardo di persone. E nell'occhio del ciclone c'è il Mediterraneo, quindi l'Italia.

I ricercatori di Potsdam hanno teorizzato una situazione pessima per fine secolo. Soprattutto, hanno teorizzato l'ampliamento delle zone "hotspot", ossia di quelle fasce di territorio soggetti alle implicazioni più catastrofiche del cambiamento climatico.

I ricercatori hanno utilizzato modelli matematici per prevedere le conseguenze dell'innalzamento della temperatura su svariati fattori: la disponibilità di acqua, l'efficienza dell'ecosistema, l'agricoltura, la diffusione delle malattia. Hanno infine rintracciato le zone dove questi effetti peseranno di più. Sono risultate a rischio: l'Amazzonia, l'Africa orientale, alcune piccole zone sparse per il mondo e soprattutto il Mediterraneo. Nelle zone a rischio risiede attualmente il 10% della popolazione mondiale, da qui il dato del "quasi" miliardo.

I ricercatori hanno anche elaborato un "worst scenario", ossia hanno immaginato il "peggiore dei mondi possibili", l'alternativa in cui tutto, da qui al 2100, è andato nel peggiore dei modi. In questo caso si parla del 75% della popolazione a rischio. Uno scenario da film thriller.

Una delle autrici dello studio, Franziska Pontiek, ha dichiarato: "'La sovrapposizione degli effetti dei cambiamenti climatici in differenti settori ha il potenziale di moltiplicare la pressione sulle persone delle regioni affette. Ecco perché ci siamo dedicati a questo studio multisettoriale, da cui e' emerso che l'impatto sara' sentito sia nei paesi sviluppati che in via di sviluppo".

 
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