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Carta ed ecologia: biglietti da visita e tecniche green

La coscienza ecologica cresce sempre di più: in Italia sono molte le aziende che si impegnano per ridurre gli sprechi di risorse preziose, come la carta

Chi non si preoccupa della tutela ambientale tende a pensare che le problematiche legate all’inquinamento e allo spreco di risorse fondamentali non siano affare proprio: come se l’acqua sulla Terra fosse infinita, oppure gli alberi innumerevoli e fatti apposta per essere abbattuti… la verità è che, secondo statistiche di Greenpeace, oltre un terzo degli alberi abbattuti ogni anno nel mondo finisce alle cartiere. Il consumo di carta “nuova” è pari a 300 milioni di tonnellate annui totali, con un dettaglio di 200 kg di carta pro capite per ogni italiano! Una cifra impressionante, se si pensa che potrebbe essere contenuta in maniera considerevole grazie al riciclo: riutilizzare 1000kg di giornali, ad esempio, salva 17 alberi di medie dimensioni, fa risparmiare oltre 30 litri d’acqua e tanta energia quanta ne serve per alimentare una casa per 6 mesi.

Molte aziende specializzate in stampa di biglietti da visita, volantini, depliant, cartoline, segnalibri e molto altro, che utilizzano la carta come supporto primario, stanno muovendosi sempre più verso una produzione eco-compatibile, che fornisca all’utente informato servizi in linea con la propria scelta etica. Ad esempio, il servizio di tipografia online iPrintdifferent.com, ha un’intera sezione dedicata ai prodotti “green”, oltre a tenere aggiornati gli utenti sull’argomento anche attraverso il blog aziendale.

Riteniamo che offrire prodotti eco-friendly sia un dovere nei confronti dei nostri clienti e della tutela ambientale – commenta Andrea Canale, CEO di iPrintdifferent.comla carta che utilizziamo per i nostri biglietti da visita è riciclata al 100%, ha lo spessore ottimale di 300gr e può ospitare qualsiasi tipo di grafica, solo fronte o fronte e retro. Non bisogna lasciarsi fuorviare dai detrattori: la carta riciclata ha la stessa versatilità di quella normale, l’essenziale è affidarsi a professionisti della stampa per ottenere un risultato finale eccellente”.

Infatti, spesso si sentono commenti negativi sulla carta ottenuto tramite recupero e ri-trasformazione: è meno bianca, è più ruvida, assorbe più inchiostro… forse poteva essere vero un paio di decenni fa, mentre ora le caratteristiche di questo materiale etico sono affini a quelle della carta “nuova” in fatto di piacevolezza al tatto e definizione di stampa dei caratteri o immagini. In merito al colore, recenti studi dimostrano che il tipico contrasto bianco-nero nella lettura è ottimale solo se non troppo estremo: quindi, una carta troppo bianca farebbe faticare la vista, mentre una carta con una punta di grigio-giallo renderebbe la lettura più agevole e meno stancante per gli occhi.