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Cannabis a scopo terapeutico

Category:
cannabis

Una notizia straordinaria proviene dalla regione Toscana, che ha approvato una legge che consente l'utilizzo, per scopi terapeutici, della cannabis...

La legge approvata è la prima legge in Italia che consente l'utilizzo di farmaci che contengono cannabinoidi, utilissimi per la cura di molte malattie e si stati cronici in cui il dolore deve essere combattuto attraverso sostanza che lo inibiscono, come gli oppiacei, ossia la famosissima morfina. La legge farà sicuramente discutere tutta la comunità, ma sembrerebbe fosse necessario che qualcuno, in questo caso la Toscana, smuovesse le acque.

Grazie a questa nuova legge i tempi burocratici per l'utilizzo della cannabis a scopo terapeutico sarebbero drasticamente ridotti, basti pensare che prima d'ora i tempi burocratici erano pressoché " infiniti ". I benefici derivanti dalla nuova norma non sono da sottovalutare, perché grazie all'utilizzo dei cannabinoidi potrebbero essere curate, in un certo senso, malattie come la sclerosi multipla e la depressione, dando la possibilità ai malati di ricevere le cure anche a domicilio, evitando in questo modo il fastidio provocato dal doversi recare in strutture ospedaliere nei giorni in cui la malattia si fa sentire di più.

I farmaci che contengono il principio attivo della cannabis vengono utilizzati, nel servizio sanitario regionale, principalmente per contrastare il dolore, quindi, la loro funzione e pressoché quella di antidolorifico, che possono arrivare ad avere una funzione palliativa nei casi gravi di malattie nello stato terminale, o di malattie croniche in cui il trattamento del dolore risulta l'unica possibilità di garantire al malato una vita dignitosa.

La legge è stata approvata dalla maggioranza, con ventotto voti a favore, tredici contro e due astenuti. La legge che la regione Toscana ha approvato esaudisce le richieste di molte associazioni Toscane da sempre impegnate su questo fronte. L'utilizzo di derivati della cannabis per combattere il dolore è già possibile dal 2007 anche la normativa in materia è risultata essere poco chiara e, in alcuni casi, difficile da applicare, con tempi decisamente troppo lunghi che ne pregiudicavano l'utilizzo.

Grazie alla relazione che affianca alla proposta di legge approvata si definiscono chiaramente gli aspetti farmacologici dei cannabinoidi e si chiarisce in maniera esaustiva l'uso terapeutico che ne deriva:
L’efficacia farmacologica dei cannabinoidi si fonda su acquisizioni scientifiche, sperimentazioni e pratiche cliniche sempre più diffuse a livello mondiale.

Nell'allegato si continua affermando l'utilizzo e l'efficacia dell'utilizzo dei principi attivi contenuti nella cannabis:

“è disponibile a livello scientifico una compiuta valutazione dell’impiego clinico dei cannabinoidi nella cura del glaucoma, nella prevenzione dell’emesi, nel controllo di alcune spasticità croniche, come adiuvante nel controllo del dolore cronico neuropatico associato a sclerosi multipla, nel trattamento del dolore nei pazienti affetti da cancro. Da sperimentazioni scientifiche risulterebbe, inoltre, che i cannabinoidi hanno proprietà di ridurre i dosaggi degli analgesici oppiacei, quali la morfina e i suoi analoghi, necessari a lenire il dolore nei malati oncologici sottoposti a trattamenti cronici, evitando così i fenomeni di assuefazione, caratteristici degli oppiacei”.

Si spera che la legge venga applicata anche in altre regioni, garantendo così il superamento di un tabù che non ha fatto altro che rallentare il progresso in campo farmacologico, almeno per quanto concerne l'utilizzo di trattamenti antidolorifici.