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Cambiamenti climatici: riscaldamento pianeta non lineare fino al 2100

Secondo un gruppo di ricercatori americani l'aumento delle temperature non sarà lineareNuova ricerca sui cambiamenti climatici e nuovi dati sull'innalzamento delle temperature globali che arrivano dai ricercatori del National Center for Atmospheric Research (Ncar) del Colorado: secondo gli studiosi americani, infatti, l'aumento delle temperature globali non avrà un andamento lineare da qui al 2100, ma sarà intervallato da lunghe pause. Gli studiosi ritengono che il riscaldamento globale segua dei cicli di lungo periodo all'interno dei quali si susseguono cicli più brevi che presentano un andamento opposto: ecco perché si prevedono dei decenni di pausa nell'innalzamento delle temperature. Il fenomeno non va però confuso con un'inversione di tendenza: i ricercatori americani spiegano che gli strati oceanici oltre i 300 metri di profondità diventano in queste fasi la sede dove viene accumulato gran parte del calore che poi sarà rilasciato in un secondo momento.

Il gruppo di ricerca americano è arrivato a questa conclusione attraverso cinque simulazioni computerizzate, ottenute tramite un software del sistema climatico, il Community Climate System Model:  si è così ottenuta una media delle varie simulazioni attraverso la quale si è giunti alla conclusione che la temperatura da qui a fine secolo aumenterà di 1, 4 gradi. Ma all'interno di questo periodo ci saranno tra i due e i quattro momenti (della durata di dieci anni) in cui si verificherà un rallentamento del riscaldamento o addirittura un raffreddamento. I ricercatori si sono spinti anche ad azzardare gli anni in cui potranno verificarsi queste pause: 2020, 2054, 2065, 2070.

I dati però non devono far sperare in una diminuzione dell'effetto serra: l'energia che produce un eccesso di calore andrà a modificare gli abissi oceanici che subiranno un aumento della temperatura dell'acqua intorno al 18% in più rispetto agli altri periodi. Questo innalzamento delle temperature che gli oceani riescono a tenere nascosti, riemergeranno poi in seguito e porteranno ad un rimbalzo della temperatura globale che al momento è difficile da prevedere.