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Cambiamenti climatici, le specie in fuga dal caldo

Uno studio di science evidenzia come le specie siano in rapido spostamento a causa dei cambiamenti climaticiUna fuga rapida, molto più veloce di quanto si potesse immaginare; una fuga alla ricerca di luoghi più freschi, lontano dal caldo che sta circondando il pianeta. Non stiamo parlando di uno dei tanti esodi estivi di cui giornali e tv ci raccontano tra luglio e agosto, ma della fuga dai loro habitat naturali di alcune specie, piante e animali, alla ricerca di zone meno calde o con una altitudine più elevate per evitare gli effetti dei cambiamenti climatici. Ad evidenziarla una ricerca pubblicata su Scienze, guidata da Chris Thomas, docente di Conservation biology all'università di York, in Gran Bretagna e da  I-Ching Chen, dell'Academia Sinica di Taipei: le specie che popolano il nostro pianeta sono in fuga dai cambiamenti climatici,  il succo dello studio che ha preso in considerazione gli spostamenti effettuati negli ultimi decenni da piante a animali. Oltre duemila le reazioni considerate che hanno portato a dipingere un quadro chiaro, in cui si evidenzia come nelle zone più soggette ai cambiamenti climatici e all'aumento della temperatura si ha una vera e propria fuga di piante e animali verso zone più adatte alla loro sopravvivenza.

Un comportamento chiaro a livello globale ma che invece risulta più frastagliato analizzando le singole specie: se c'è chi fugge dal caldo alla ricerca di temperature più miti, ci sono anche specie che approfittano dell'innalzamento delle temperature per andare in zone che prima, per il troppo freddo, non erano adatte alla loro sopravvivenza. In generale comunque, ciò che è evidenziato dallo studio pubblicato su Science è che gli spostamenti sono molto più rapidi di quanto immaginato: una stima parla di una velocità due-tre volte maggiore rispetto a quella prevista. Lo studio evidenzia come c'è stato uno spostamento verso l'alto di 12,2 metri ogni decennio e verso latitudini meno calde di 16,6 chilometri: in pratica si parla di uno spostamento di 20 centimetri per ogni ora del giorno. Una situazione che secondo il professor Thomas potrebbe portare nelle zone dove le condizioni climatiche si stanno deteriorando, verso la rapida estinzione di molte specie.