Back to top

Cambiamenti climatici: è l'uomo a causarli

Greenpeace sends climate SOS ahead of IPCC meeting

Un vero ultimatum nell'ultimo rapporto dell'Ipcc, sigla che sta a identificare l'Intergovernamental Panel on Climate Change, l'organismo dell'Onu che analizza il riscaldamento globale premiato col Nobel della pace nel 2007; ecco il testo del messaggio: "Cambiamenti climatici e global warming: quanto è preparato il mondo intero? Ancora troppo poco. Ancora troppo poco, infatti, conosciamo i rischi imminenti delle emissioni di gas serra, di un clima che cambia così repentinamente e dei problemi che, in tutto il pianeta, un giorno potranno verificarsi." 

[adrotate banner="16"]

Il rapporto sui cambiamenti climatici è stato reso noto dal Gruppo intergovernativo a Yokohama, in Giappone, al "Climate Change 2014: Impacts, Adaptation and Vulnerability", il più importante di una serie di tre rapporti della comunità scientifica in funzione dei "policymakers".

Tutti gli studi e i dati raccolti verranno inseriti in un documento finale nel mese di ottobre che l'Ipcc sta preparando  per costituire i negoziati globali per contrastare il global warming, lavori che in pratica dovrebbero concretizzarsi in un nuovo trattato internazionale.

Il rapporto cita le classi di persone più esposte, le industrie e gli ecosistemi di tutto il mondo e contiene le certezze sul rischio di un ulteriore cambiamento climatico derivante da una  totale mancanza di preparazione, agli eventi di persone o beni ai danni di eventi climatici o tendenze catastrofiche.

Si ipotizza che i cambiamenti climatici e i grossi disastri ambientali hanno generato conseguenze a volte non rilevabili , ma che nel tempo potrebbero degenerare fino a portare guerre, carestie, alluvioni e migrazioni di massa.

Il Direttore esecutivo dell'Unep Achim Steiner, ha dichiarato: "L'ultimo rapporto dell'IPCC fornisce prove scientifiche che le attività umane stanno causando cambiamenti senza precedenti nel clima della Terra. È tempo di agire immediatamente e in maniera massiccia per mitigare gli impatti del cambiamento climatico. Come recenti studi dimostrano le emissioni di gas serra pari o superiore ai tassi attuali potrebbero portare a cambiamenti negli oceani, alle calotte polari, ai ghiacciai, alla biosfera e agli altri componenti del sistema climatico".

Il verdetto enunciato dagli scienziati è a dir poco terrificante; se a fine secolo ci sarà davvero un aumento di 5 gradi, un miliardo di persone si ritroveranno senza acqua, due miliardi invece patiranno la fame, mentre la produzione di grano, mais, e riso  crollerà del 2% ogni dieci anni. Inoltre circa 187 milioni di persone saranno costrette a fuggire dalle loro case per salvarsi dall'acqua che avanza e fino al 9% del Pil globale sarà risucchiato per affrontare l'avanzamento degli oceani.

Ricorrere al più presto alle energie rinnovabili e a ogni mezzo possibile per evitare la catastrofe pare essere l'unico modo intelligente da intraprendere; insomma cancellare dalla nostra vita i combustibili fossili e impostare tutto sull'efficienza, sulle fonti rinnovabili e sul riciclo dei materiali.