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Biocarburanti, il segreto è nei Panda

Nelle feci del panda sono presenti dei batteri dal quale si può ottenere biocarburante"Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior": una strofa di "Via del Campo", una delle più belle canzoni di Fabrizio De Andrè sembra calzare (quasi) a pennello per una notizia che arriva dal 242/imo Meeting & Exposition della American Chemical Society (ACS), la società americana di chimica. Nel corso del tradizionale appuntamento è stato, infatti, presentato il risultato di uno studio condotto da Ashli Brown della Mississippi State University, che dimostra come le feci dei panda possono essere utilizzate per produrre biocarburante.

Al loro interno contengono, infatti, dei batteri capaci di trasformare biomasse, erba, legno e rifiuti vegetali in biocarburanti con un processo che consente di risparmiare sotto due punti di vista: quello economico e quello del consumo di vegetali utili per l'alimentazione.

Secondo lo studioso, si potrebbero isolare gli enzimi digestivi di questi batteri  e andando a inserire i corrispondenti geni nel Dna di cellule di lievito si può dar vita a fabbriche di biocarburante a basso costo, capaci di funzionare a bassa temperatura e pressione.