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Bike Sharing: andare in bicicletta fa bene alla salute, all'ambiente e crea posti di lavoro

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Importanti novità che arrivano fresche, fresche dall'Unece e dall'Ufficio regionale Oms per l'Europa, che hanno appena pubblicato i risultati di un nuovo studio nel trasporto verde e sano, dal quale è emerso che semplicemente – si fa per dire – ricorrendo all'utilizzo della vecchia cara bicicletta, potrebbero crearsi niente poco di meno che 76.600 nuovi posti di lavoro in un anno!

Si si avete capito bene, ben oltre 76.600 persone disoccupate, potrebbero trovare infatti finalmente un lavoro nel trasporto "verde" ogni anno ma non è tutto, perchè circa 10.000 vite sarebbero salvate, qualora nelle principali città europee, venisse adottato il modello di "bike sharing" utilizzato nella città di Copenaghen.

Questo è infatti quanto è emerso dal nuovo studio pubblicato proprio ieri, in occasione della quarta riunione di alto livello sul tema dei “Trasporti, Salute e Ambiente”, organizzata da Unece e dall'Ufficio regionale Oms per l'Europa, ospitato in Francia, con la partecipazione di Ministri europei del settore, che vede quindi non solo effetti benefici sull'ambiente e sulla salute dei cittadini, qualora si ricorra all'uso della bicicletta ma anche importanti e significativi risultati a livello economico e sull'occupazione!

Un risultato ed un obbiettivo che si ispira alla meravigliosa Copenaghen, una città leader per il ciclismo e quindi l'uso della bicicletta in Europa, come anche la bella Amsterdam, nei Paesi Bassi, ove il trasporto in città avviene per ben il 26% in bicicletta: una percentuale ed un valore di gran lunga molto superiore rispetto alla maggior parte delle altre città europee, compreso il nostro Belpaese.

Uno studio che ha preventivato che se lo stesso modello di “bike sharing” di Copenaghen, sarebbe utilizzato a Roma, nella nostra splendida capitale d'Italia, oltre agli enormi benefici a livello ambientale, potrebbero essere creati addirittura oltre 3.200 nuovi posti di lavoro, salvando 154 vite in un anno. Valori che indubbiamente portano a riflettere ed a programmare le prossime mosse da seguire per raggiungere simili obbiettivi, non credete anche voi?

(Fonte: La Stampa).