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Autorità dell'Energia vara la bolletta 2.0

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La bolletta dell'energia sarà più trasparente, facile da leggere, user-friendly. Insomma, sarà una bolletta 2.o. Parola di Guido Bortoni, presidente dell'Autorità per l'Energia. Il dirigente ha parlato della nuova bolletta alla Camera dei Deputati, in occasione della relazione che annualmente viene prodotta e pronunciata proprio circa questo spinoso argomento.

Bortoni segnala anche un'attenzione maggiore nei confronti dei diritti dell'utenza defraudata o danneggiata proprio dalle istituzioni, quando si tratta di bollette. E infatti dichiara: "Sono oltre 92 milioni di euro, segnala la relazione, gli indennizzi automatici erogati ai clienti del servizio elettrico per mancato rispetto da parte delle imprese di distribuzione degli standard sulla durata massima delle interruzioni".

Bortoni informa anche di altri risultati importanti. Tra questi ci sono i successi riportati sul fronte delle truffe, diminuite nel corso dell'anno ancora di più di quanto ci si aspettasse: "Il fenomeno dei contratti non richiesti, dai primi dati rilevati, sembra essere in diminuzione rispetto al periodo precedente l'entrata in vigore delle misure regolatorie in merito. Nell'ultimo semestre 2012 la percentuale di tali contratti, rispetto al totale dei clienti serviti sul solo mercato libero é stata dello 0,13% per l'energia elettrica, e dello 0,02% sull'intero mercato gas; i reclami sui contratti non richiesti rappresentano rispettivamente l'11% e il 4% del totale dei reclami".

Buone notizie anche sul fronte del gas. La bolletta aumenta, certo, ma in Italia lo fa meno di quanto invece accada negli altri paesi. La media dell'aumento tra i membri dell'Eurozona è del 12,2%, in Italia l'aumento si attesta al 10,7%.  Incrementi ben maggiori hanno interessano la Spagna (+47%) e il Regno Unito (+16%). Anche a tal proposito, purtroppo, permangono alcune criticità, così riassunte da Il Sole 24 Ore: "Rispetto alla media Ue i prezzi italiani sono stati più alti del 13% per la prima classe di consumo (<525.36 m3/anno), del 28,8% per la classe di consumo intermedia (525,36-5.253,6 m3/anno), del 9% per la fascia di consumo più alta (>5.253,6 m3/anno). Solo per la classe di consumo più bassa il prezzo italiano è inferiore a quello francese e sostanzialmente in linea con i prezzi di Spagna e Germania.".