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Auto elettriche: si ricaricheranno con le cabine telefoniche?

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I detrattori delle auto elettriche ritengono di avere molte freccie al proprio arco. Ogni freccia corrisponde a una critica. Ma ad ogni critica può corrispondere una smentita. Una arriva da New York, dove - forse, siamo ancora in fase di sperimentazione - è stata trovata la soluzione a un problema che, tutt'ora, rende agli occhi dell'utenza l'auto a benzina più desiderabile delle auto elettriche.

Alcuni ricercatori della Grande Mela stanno pensando di convertire le cabine telefoniche in stazioni di ricarica per le auto elettriche. Un'idea semplice e pure geniale, che con un colpo risolve due problemi. In primo luogo, permetterà agl utenti dei veicoli eco di ricaricare quanto spesso desiderano senza dover andare per forza fuori mano, ovviando così alla critica del "non ci saranno mai stazioni sufficienti". In secondo luogo, riutilizza strutture altrimenti destinate all'abbandono, per la cui rimozione le amministrazioni dovrebbe impiegare una certa quantità di risorse.

La fase di sperimentazione è alle porte. L'amministrazione di New York ha stanziato la bellezza di 3,6 milioni di dollari per far sorgere 360 mini-stazioni di ricarica al posto delle cabine telefoniche. Questa fase durerà due anni, al termine della quale, una volta appurata la redditività del progetto e la sua incidenza sul fenomeno delle auto elettriche, seguirà una fase di costruzione su larga scala (360 stazioni per una città sconfinata come New York sono pochine).

Il lato strano di tutta questa vicenda è che New York è arrivata per seconda. Probabilmente, ha preso spunto da un altro progetto, proveniente dal soggetto che non ti aspetti: Telecom Italia. E' infatti proprio l'azienda italiana (ancora per poco) ad aver per prima pensato alla conversione cabine-stazioni. Il progetto, per quel che si sapeva, era giunto a buon punto ma poi, inspiegabilmente, è stato accantonato. Che dire, un'occasione sprecata.