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Auto elettrica? No, solare... Emilia 3 alla prova del World Solar Challenge

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Si chiama Emilia 3 la vettura che rappresenterà l'Italia al Wordl Solar Challenge. La sua particolarità, che condivide con le avversarie in gara, è che non va a benzina. Non è nemmeno un auto elettrica. E' un auto a energia solare. Gareggerà dal 6 ottobre al World Solar Challenge, competizione organizzata per dimostrare al mondo come le auto ad energia solare rappresentino una valida alternativa alle loro controparti a benzina e ad energia elettrica. La gara imporrà l'attraversamento di un territorio "difficile" come solo l'Australia può essere. La direttrice entro cui si sfideranno le vetture va da nord a sud, dunque attraversanno ridenti cittadine di coste e gli infiammati deserti centrali.

Ciononostante, i tecnici al lavoro su Emilia 3 sono certi della tenuti della loro creatura: "Gareggeremo su una strada asfaltata che fino a poco tempo fa non lo era. Partiremo da Durban con una temperatura di quasi 40 gradi fino ad Adelaide dove dovrebbero essercene 18-20. Si tratta comunque E’ una sfida estrema nell’ambito della meccanica e un’esperienza ‘viva’ unica" ha spiegato l'ingegnere meccanico Alessandro Zanichelli della Università di Bologna.

Emilia 3 è leggera, efficiente, ecosostenibile. Un numero enorme di panelli solari, quasi duecento, coprono la sua carrozzeria e gli garantiscono "il carburante" di cui ha bisogno per raggiungere velocità che, pur non elevatissime, rispecchiano ideali di competitività. Ad ogni modo, i tecnici hanno ammesso di aver lavorato soprattutto sulla resistenza dell'autovettura. Leggera: pesa solo 180 kg, è lunga 4 metri, alta un metro e mezzo.

Giovanni Serra del dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica Guglielmo Marconi ha spiegato il funzionamento di Emilia 3 ai giornalisti del Fatto Quotidiano: "Assorbiamo le radiazioni emesse dal sole, le manipoliamo e le convertiamo in maniera ottimale in energia che si trasferisce alle motoruote, dobbiamo fare in modo di spillare con attenzione l’energia che raccogliamo in modo da usarla come ‘carburante’ per sviluppare velocità ma contemporaneamente anche per caricare le batterie al litio sull’auto che hanno un’autonomia di 330 chilometri".