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Auto elettrica, la conosci? Gli incoraggianti risultati del convegno di Vicenza

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auto-elettrica-vicenzaVicenza, e indirettamente tuttio il nord-ovest, si dimostra ancora una volta all'avanguardia nel mercato della auto elettriche. Almeno questo è quanto emerso dal convegno "Auto elettrica, la conosci?", tenutosi il 26 settembre all'hoterl Virgilius di Creazzo. L'evento ha fornito l'occasione non solo per parlare delle auto elettriche e incrementare la consapevolezza circa le loro qualità, ma anche per presentare dati sulla diffusione regionale dei cosiddetti veicoli alternativi.

L'organizzazione è stata offerta dalla Confartigianato, la cui specialità è riuscire regolarmente a travalicare la dimensione locale e a imporsi a livello perlomeno nazionale. E' infatti del 2010 l'evento "Futuro Elettrizzante", sponsorizzato proprio dall'associazione veneta, che ha coinvolto la maggior parte dei Comuni italiani nella diffusione di stazioni di ricarica per le auto elettriche.

Ad ogni modo, anche il convegno "Auto elettrica, la conosci?" si è rivelato davvero ricco di spunti. Soprattutto alla luce delle evidenze raccolte. Una di queste mette in luce la consapevolezza diffusa tra gli automobilisti vicentini. Il 90% di loro ha dichiarato che sì, l'auto elettrica rappresenta un'alternativa equiparabile o addirittura migliore rispetto alle auto tradizionali a benzina. Considerando dunque i casi in cui gli intervistati hanno espresso un limite di denaro che spenderebbero per acquistare un'auto elettriche, il numero potenziale di veicoli green può salire nel breve periodo, secondo Confartigianato Vicenza, a 14mila unità.

Il convegno ha inoltre messo in scena lo stato dell'arte della ricerca in tema di auto elettrica. Sono stati invitati molte figure di spicco di questo mondo, in grade di dare, tutti assieme, una panoramica dei progressi fatto in termini tecnologici e, perché no, anche in termini di percezione. Dunque sono stati presenti: Cosimo Murianni, giornalista di “Quattroruote” interessati da anni dell'argomento;  Marco Cassani, sales director Sustainable Mobility di FIAMM,che ha parlato delle batterie al sale; Lorenzo Berzi, del Dipartimento Meccanica e Tecnologia industriale dell’Università di Firenze, che ha esposto una sua interpretazione della mobilità sostenibile.
Ecco le conclusioni di Pietro De Lotto, direttore di Confartigianato Vicenza: "Le iniziative messe in campo per la mobilità sostenibile hanno implicazioni culturali, perché accrescono la sensibilità sui temi ambientali; industriali, perché le aziende da subfornitrici diventano protagoniste facendo leva sulle reti d’impresa e sull’innovazione; di risparmio energetico/economico, per l’evidente abbattimento dei costi non solo per le famiglie ma anche per l’intera collettività"