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Arturo: petizione per salvare l'orso bianco più triste del mondo

Segregato nello zoo argentino di Mendoza, Arturo è un orso polare di 29 anni, nato negli Stati Uniti e trasportato a Buenos Aires nel 1993.

Ormai anziano, Arturo trascorre le sue giornate in condizioni deplorevoli, costretto in un recinto di cemento con una piccola piscina profonda appena 50 cm ed un ridicolo pannello con l’immagine di terre innevate collocato sullo sfondo, con temperature che spesso sfiorano i 40°C.

Vive in queste condizioni da oltre 20 anni e, afflitto da stereotipie locomotorie, ha iniziato a manifestare comportamenti anomali, tipici di un animale depresso che conduce una vita sempre più distante da ciò che prevedrebbe l’evoluzione biologica della propria specie. Le condizioni di Arturo sono ulteriormente peggiorate da quando, nel 2012, ha perso la sua compagna, Pelusa.

La vita di Arturo prosegue solitaria, lenta e monotona, l'età avanza e le allarmanti condizioni di vita stanno complicando la sua già precaria situazione.

 


Arturo Il disagio e la sofferenza che sta patendo Arturo sono palesi.

 

È stata avviata una petizione su Change.org, che vi invitiamo a firmare. Rivolta alla presidente della Nazione Argentina, Cristina Fernández de Kirchner, la lettera chiede che Arturo venga urgentemente trasferito in un luogo più adeguato ad esemplari della sua specie, prima che sia troppo tardi.

L'Assiniboine Park Zoo di Winnipeg, in Canada, è un ambiente più simile all'habitat naturale di un orso bianco, ad una latitudine ed a temperature più consone alla specie e può garantirgli almeno il freddo, una delle condizioni essenziali per gli orsi polari, morfologicamente strutturati per vivere in paesi innevati.

Si tratta di una richiesta nobile e giusta, considerando il palese disagio e la sofferenza che sta patendo l'animale, ma Arturo dovrà molto probabilmente rimanere in Argentina, nonostante gli sforzi degli animalisti.

Benché l'Assiniboine Park Zoo si sia da tempo dichiarato disponibile ad accogliere Arturo nella proprie struttura, i veterinari hanno stabilito che l'orso non è in grado di sostenere un viaggio di tale portata.

Anche la Polar Bears International, associazione che si occupa della tutela degli orsi polari, ha espresso la sua preoccupazione per Arturo, ma purtroppo nulla è possibile senza l'autorizzazione del governo argentino e dell'amministrazione dello zoo di Mendoza.

Secondo la Polar Bears International la soluzione è fare in modo che Arturo continui a vivere in Argentina, ma in condizioni migliori. A questo scopo sembra che lo zoo di Winnipeg si sia anche offerto di inviare a Mendoza un'equipe di esperti per visitare Arturo ed assistere gli operatori dello zoo con il fine di offrire all'animale una vita migliore.