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Arredamento vintage, con l’upcycling il risparmio è chic

Osservatorio sulla casa Leroy Merlin, gli italiani adottano abitudini ecologiche: dal riciclo di mobili per arredamento vintage ai prodotti della nonna per pulire

Arredamento vintage e prodotti di pulizia fatti in casa, così gli italiani riscoprono l’amore per il risparmio e per abitudini di consumo in linea con le esigenze ambientali di riciclo, contro gli sprechi e l’inquinamento. Arredare casa non è certo una pratica di poco conto, comporta spese significative e non sempre si dispone della liquidità necessaria. Di solito, la consuetudine in questi casi è quella di richiedere un finanziamento: il mercato dei prestiti nel 2015 è in ripresa e il mercato oggi offre soluzioni diversificate per ogni tipologia di richiedente, così individuare il finanziamento più adatto è diventato molto più semplice. Allo stesso tempo, però, l’esigenza di risparmiare è una costante degli ultimi anni. Per ciò che riguarda l’arredamento, la necessità di abbattere le spese trova nel fenomeno dell’upcycling un alleato validissimo.

Arredamento vintage: recuperare vecchi mobili in chiave retrò

Secondo l’analisi dell’Osservatorio sulla Casa di Leroy Merlin, elaborato in collaborazione con lo studio Doxa, gli italiani in casa si dimostrano sempre più attenti alle spese e alla necessità di rispettare l’ambiente, senza rinunciare all’eleganza. Il fenomeno dell’upcycling consiste in questo caso nel riutilizzo di arredi, ristrutturati e riadattati a nuovi canoni estetici, senza snaturare il fascino antico dell’oggetto.

La ricerca ha messo in evidenza come il ricorso al riciclo di vecchi suppellettili e il riadattamento di mobilio di vario genere per la realizzazione di un arredamento vintage sia una tendenza in netta crescita. L’Osservatorio ha stimato che il 43,8% degli italiani ne ha fatto ricorso almeno una volta nell’arco dell’ultimo anno. La tendenza è ancora più marcata al Sud Italia, dove il 46,7% degli interpellati ha dichiarato di aver ri-utilizzato almeno un vecchio oggetto di design.

Tra chi ha optato per un oggetto d’arredamento vintage, tre intervistati su quattro dichiarano che continueranno ad avvalersi di tale risorsa anche nel prossimo futuro. Il 34,3% degli intervistati ritiene che l’upcycling sia destinato a diffondersi ulteriormente nei prossimi mesi.

Pulire casa con i prodotti della nonna

E sempre in tema di risparmio e rispetto per l’ambiente, un’altra tendenza in crescita consiste nell’utilizzo di prodotti di pulizia naturali, realizzati in casa propria per le normali attività domestiche. Oltre 6 italiani su 10, rivela lo studio, utilizzano in modo abituale detergenti fai-da-te, più economici e con un minor tasso d’inquinamento. Sulle Isole la percentuale sale fino al 65,7% di utilizzatori abituali.

L’88% di chi utilizza i prodotti ‘della nonna’ ha dichiarato che continuerà a farlo. Tra chi non ha mai fatto uso di tale pratica, il 37% degli intervistati dichiara di volere iniziare in futuro. Il 45% del campione ritiene che l’abitudine a utilizzare prodotti fatti in casa diventerà più accentuata nei prossimi mesi.