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Andrea Orlando, il nuovo ministro dell'Ambiente favorevole alla Tav

Andrea Orlando Ministro dell'AmbienteIl Presidente del Consiglio Enrico Letta ha redatto una lista di ministri che ha riscontrato opinioni favorevole presso la stampa e la classe politica. Un mix di giovani, donne e anziani esperti. Tra i giovani spicca Andrea Orlando, ministro dell'Ambiente.

Spezzino, classe 1969, ha un'esperienza politica più che trentennale e rappresenta una figura notevole per alcune sue caratteristiche. La prima è che uno dei pochi personaggi realmente di sinistra nel governo. Letta ha deciso di attingere dal bacino democristiano presente nei due schieramenti di centrodestra e di centrosinistra. Con Orlando ha però fatto un'eccezione: il neo ministro dell'Ambiente è rappresentante del gruppo dei "giovani turchi", ex-comunisti fedeli a Bersani.

La seconda particolarità è la sua estrema attenzione al problema del dissesto idrogeologico e della messa in sicurezza dei territori. Si è speso moltissimo qualche anno fa in occasione dell'alluvione di Genova. Ha tallonato il governo Berlusconi e il governo Monti affinché fossero dedicate risorse più abbondanti alle operazioni di messa in sicurezza del territorio. Questo particolare offre un'idea dell'indirizzo che il ministero di Orlando prenderà.

Un ultimo particolare, non piacevole questa volta, è la posizione di Orlando rispetto alla Tav. In buona sostanza, è favorevole. La sua posizione si è palesata durante la querelle Vendola-Renzi scoppiata nel corso delle primarie: "Abbiamo registrato la scambio di attenzioni tra Vendola e Renzi finalizzato alla messa in discussione di una infrastruttura fondamentale come la Tav. Il popolo del centrosinistra tirato in ballo deve battersi per la modernizzazione del Paese e per la realizzazione di una rete di trasporti sostenibile a livello europeo, che progressivamente sostituisca la rotaia alla gomma". Una posizione, questa, incredibile simile al mainstream del centrodestra piuttosto che a quelle di una sinistra moderna ed europea.