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Ambiente: Torino prima città per trasporto eco-sostenibile

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Torino è al vertice per il trasporto eco-sostenibile. E' quanto emerge dal rapporto 2012 "Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città", promosso da Euromobility e Bicincittà, con il supporto del Ministero dell'Ambiente.

Il rapporto ha indagato l'impegno e i risultati conseguiti dalle amministrazioni comunali circa la promozione del trasporto eco-sostenibile. Tra i parametri utilizzati per stilare le classifica spiccano il car sharing, il numero di biciclette in rapporto al numero degli abitanti, la percentuale di automobili a basso impatto ambientale, i valori dell'inquinamento atmosferico.

Ebbene, Torino eccelle in tutti questi parametri, eccetto in quello sull'inquinamento. Purtroppo, nonostante gli sforzi in tal senso, la città della Mole Antonelliana non riesce a porsi entro i limiti imposti dalla normativa vigente. A inficiare parzialmente il risultato è il clima della città, condiviso con altri comuni, comunque virtuosi, della pianura padana.

Ad ogni modo, la classifica, oltre a vedere Torino saldamente al primo posto, rivela risultati importanti per molte città del settentrione d'Italia. Al secondo posto spicca Brescia e al terzo Parma. Mentre il quarto posto è appannaggio di Milano e il quinto di Bologna, in rimonta rispetto all'anno scorso. A seguire Bergamo, Venezia, Modena. Per trovare una città non del nord bisogna scivolare fino al decimo posto, occupato da Prato.

Fanalini di cosa molte città del centro-sud: l'Aquila, Catanzaro, Reggio Calabria.

Ecco il punto della situazione stilato da Lorenzo Bertuccio, direttore scientifico di Euromobility: "Il rapporto conferma la diffusione del bike sharing e una decisa ripresa del car sharing, ma segnala una battuta d’arresto nell’aumento delle auto a gpl e metano. Le amministrazioni dimostrano una sempre maggiore attenzione anche nelle politiche di gestione della distribuzione delle merci in città e ricorrono sempre più frequentemente ai veicoli a basso impatto, come le auto elettriche e ibride, per rinnovare le auto delle proprie flotte, ma la percezione è che il percorso sulla strada dell’eco-mobilità è ancora lungo e tortuoso".