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Ambiente e politica: Clini vuole la grande coalizione

Clini

Il Ministro, ormai dimissionario, Clini spinge per l'organizzazione di una grossa coalizione per decidere della futura agenda per l'Ambiente. Dentro tutti, o quasi tutti. Sicuramente le forze politiche che hanno costituito la "strana maggioranza" che ha retto il Governo Monti per più di un anno: Pdl, Pd, partiti di centro. Funzionerà?

Clini ha dedicato a questo argomento una buona parte dell'intervento pronunciato qualche giorno fa, al Convergno Memorandum 2013, tenutosi in una delle sale del Parlamento, avente come scopo proprio quello di creare un battistrada per future politiche sull'ambiente. L'evento ha avuto risonanza nazionale, visto che tra i partecipanti spiccano figure eminenti della politica, dell'economia e della "area tecnica": 'l'amministratore delegato di Mossi&Ghisolfi Guido Ghisolfi, il presidente del Conai Roberto De Santis e il presidente di Advantage Financial Francesco Confuorti e altri.

L'intento di Clini è risultato chiaro quando ha dichiarato, seppur con molta diplomazia: "Credo che l'agenda verde possa essere oggi ampiamente un'agenda trasversale. Mi auguro che almeno un pezzo della strategia per il futuro del nostro paese venga fatto insieme". Certo, l'invito a lavorare uniti non costituisce un motivo per dimenticare gli screzi e per abdicare a reazioni che, nonostante tutto, appaiono legittimo. Il richiamo alla grande coalizione, in definitiva, prescinde dai giochi di palazzo e di potere. Per questo Clini, pur immerso in un clima sereno e di apparente unità, non esita a togliersi qualche sassolino dalla scarpa: "Quando Alfano attaccò così direttamente il governo rimasi stupito: il lavoro fatto insieme con la commissione Ambiente del Senato è stato prezioso e costruttivo, ha creato delle prospettive importanti. Ci sono dei passaggi nei quali lavorare insieme è essenziale e se non lo avessimo fatto la situazione delle regole sarebbe ancora ferma".