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Allarme discariche in Italia: sono troppe e ridotte in fin di vita

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Presentato ieri 19 novembre a Roma il primo rapporto annuale Rapporto WAS - Waste Strategy – è scattato l'allarme delle discariche italiane, considerate troppe e ridotte in condizioni tali da essere destinate in fin di vita, nei prossimi due anni.
Tante, anzi troppe ed in pessime condizioni: questo il quadro delle discariche del Belpaese, promemoria incessante di uno dei cosiddetti talloni d’Achille Italiani, che non poteva fare a meno di risultare nel primo rapporto annuale del WAS, il think tank italiano sull’industria del Waste management e del riciclo.
Il documento lancia l’allarme sugli attuali ritmi di smaltimento dei rifiuti urbani che, se mantenuti in questo modo, porteranno inevitabilmente le discariche nostrane alla completa saturazione entro i prossimi due anni; un documento che vede le situazioni più critiche in Sicilia, in Calabria, nel Lazio, in Puglia e in Liguria, ma non solo!
Il documento evidenzia infatti come analizzando i Piani Regionali in vigore, emerga la tendenza a continuare a puntare sulle discariche, e ancora, a non prevedere soluzioni per lo smaltimento, come sottolinea il rapporto del think thank italiano sull’industria del waste management:
Anche qualora previsti” fa sapere “i termovalorizzatori raramente giungono a costruzione: della capacità totale prevista dagli ultimi Piani Regionali disponibili (~2,5 mln ton per 16 regioni al 2013) ne è stata realizzata meno del 20%”.
Piani e ritmi, quelli attuali, di smaltimento dei rifiuti urbani, che se mantenuti tali, porteranno le discariche italiane alla completa saturazione nei prossimi due anni; una situazione decisamente critica, ma che però ha vie d’uscita sui cui è lo stesso WAS a ragionare:
La gestione dei rifiuti comporta una serie di importanti ricadute per il sistema Paese”, avverte Alessandro Marangoni, AD di Althesys presentando il Rapporto. “Lo studio ha stimato gli effetti ambientali, economici e sociali di diversi scenari futuri. Il raggiungimento degli obiettivi previsti al 2030 dalle revisioni delle direttive UE (70% di riciclo totale) comporterebbe benefici potenziali netti per l’Italia fino a 15 miliardi di euro circa”.
Insomma, per gli autori del report la soluzione per salvare le discariche e i rifiuti è già indicata dall’Europa e prevede, da un lato l’aumento delle percentuali di raccolta differenziata ed il recupero dei materiali, mentre dall’altro la termovalorizzazione dei rifiuti indifferenziati.
Non resta quindi che attendere gli sviluppi del caso: voi che dite?

(Fonte: Rinnovabili.it)