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Agenda digitale: cosa cambia con Francesco Caio al comando

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Agenda Digitale a Caio

Francesco Caio è il nuovo supercommissario dell'Agenda Digitale. Affiancherà, o per meglio dire dirigerà, i cinque ministri competenti. Mr. Agenda Digitale, così è stato soprannominato il Ceo di Avio a cui, da oggi, sono affidate le speranze per il futuro dell'Italia per quanto riguarda il web e i servizi digitali.

Cosa cambierà?

La nomina di Francesco Caio è pensata per garantire una maggiore fluidità al processo di concertazione. I problemi di questi mesi si sono sviluppati tutti sul piano della comunicazione. I ministri hanno il compito di tradurre il legge l'agenda Ragosa. Quando però sorgevano incomprensoni tra le due parti (l'agenzia di Ragosa e i ministri) il richio empasse era sempre dietro l'angolo. Non ci si poteva fare altro che lamentare gli uni con gli altri. Caio, dunque, avrà il compito di risolvere le dispute, a lui si rivolgeranno coloro che mostreranno di avere qualche dubbio o sospetto. Caio, inoltre, tirerà le fila di quanto prodotto dai ministri.

In ballo ci sono troppe novità fino ad ora ostacolate proprio dai problemi di comunicazione tra i soggetti che partecipano al processo decisionale. Si è arroccata, ad esempio, la proposta sulla Carta d'Identità Elettronica ma soprattutto si è impantanato il percorso di digitalizzazione della Pubblica Amminsitrazione. Prima di procedere a una sua digitalizzazione è necessario realizzare la rivoluzione dell'Open Data, e non è semplice: si deve decidere, tra le altre cose, quali dati delle amministrazioni rendere disponibili al cittadino.

Ecco uno spaccato della visione di Francesco Caio in materia di Agenda Digitale: "I temi dell'innovazione e dell'Agenda Digitale stanno molto a cuore al Presidente per il loro potenziale di crescita, inclusione sociale e occupazione, non solo giovanile, e per l'impatto sul miglioramento della qualità della vita delle persone".