Back to top

Aafex : Biocarburante Dal Grasso Di Pollo

Category:
Si chiama Aafex (Alternative Aviation Fuels Experiment) ed è la sperimentazione che stanno portando avanti negli Stati Uniti per ricavare dal grasso di pollo biocarburante capace di far volare un aereoplano. Un'iniziativa che ha uno sponsor di eccezione: la Nasa che lo scorso mese ha effettuato alcune prove a terra su un motore di un Dc-8 utilizzando un biocarburante ottenuto appunto da grasso di pollo e di manzo.

carburante aereoplano

Le prove sono state effettuate al Dryden Flight Research Center in California con l'obiettivo di verificare le potenzialità del carburante ma anche di analizzare i gas di scarico per individuare la presenza di eventuali contaminanti. Tre i tipi di carburanti utilizzati per gli esperimenti: l'Hydrotreated Renewable Jet Fuel (Hrj), il Jet Propellant 8 (Jp-8, carburante molto simile a quello tradizionale) e una miscela al 50% dei due. I risultati hanno dimostrato come l'utilizzo dell'Hrj produca emissioni di nerofumo inferiori al 90% con il motore al minimo e al 60% alla massima potenza di decollo. Inoltre sono state rilevate emissioni in quantità inferiore anche di solfati, aerosol organico e altre particelle pericolose. Quindi i test sembrano avvalorare la tesi che il carburante derivato dal grasso di pollo e manzo sia più pulito e riduca la quantità di ossidi di azoto rilasciati nell'area, cosa molto importante visto la nocività di questi agenti.

Ad avvalorare la serietà della sperimentazione per la produzione di carburante da scarti animali c'è la creazione di un impianto da 2.500 barile al giorno di biodiesel derivato dagli scarti della lavorazione dei polli aperto in Lousiana.

Ma quello americano non è l'unico esempio di utilizzo di biocarburante su velivoli, visto che già la compagnia aerea Lufthansa ha sperimentato l'utilizzo di carburante derivato da olio vegetale su un volo di linea. Dallo scorso mese di luglio sono invece in atto esperimenti per produrre combustibile da burro di scarto come testimoniato da un articolo del  Journal of Agricultural and Food Chemistry.

Altro caso è quello del carburante derivante dalle alghe marine che è tutt'ora utilizzato dalle forze armate americane, che però sembra non sia propriamente in linea con il principio della tutela ambientale visto che secondo uno studio di Anna Stephenson dell'Università di Cambridge la crescita di alghe negli appositi bioreattori produce più anidride carbonica del gasolio fossile.