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5° Conto Energia: è un fallimento?

Secondo l' Associazione  Tecnici Energie Rinnovabili (ATER) ed il Movimento per lo Sviluppo delle energie alternative (MSA), il Primo Registro è stato aperto troppo presto, con la conseguenza di concedere troppo poco tempo al recepimento delle nuove regole e quindi riuscire a programmare le iniziative migliori.

Secondo l' ATER e MSA, la tempestiva pubblicazione da parte del GSE della  graduatoria del 1° Registro del 5° Conto Energia, avvenuta a fine settembre 2012, ha fatto emergere un dato allarmante, ovvero la contrazione del numero di installazioni di impianti di taglia piccola (tra i 20 - 30 Kw ed i 400 Kw).

Infatti sono risultati in graduatoria in posizione utile, poco più di 3500 impianti, dei quali 600 erano già in esercizio.

Il mercato delle installazioni di piccola taglia, dunque, si è ridotta notevolmente rispetto al volume stimato e ciò è dovuto all'impossibilità del fotovoltaico di superare gli ostacoli e l'incidenza che hanno suscitato le regole di accesso, come, ad esempio, l'obbligo di certificazione energetica.

Quindi, da quanto emerso dal comunicato di ATER e MSA , l'aver aperto un registro troppo presto, non dando al mercato la possibilità di capire a fondo le nuove regole e programmare delle iniziative, un registro che non è stato in grado di creare una buona concorrenza, risultando quasi vuoto, fa intravedere un fallimento da parte del V° Conto Energia.

Da quando sono entrati in vigore gli incentivi, attraverso i Conti Energia, è la prima volta che si assiste ad un numero di richieste di incentivi minori, rispetto a quelli concessi dai relativi Decreti.