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4° e 5° Conto Energia: cambiamenti e conseguenze

In questo articolo miriamo ad evidenziare i maggiori cambiamenti che si sono verificati fra il ed il 5° Conto Energia e le inevitabile conseguenze che ne sono derivate.

Prima di tutto, con il 5° Conto Energia, è stato introdotto il registro per gli impianti fotovoltaici con potenza superiore a 12 Kwp, con l'inevitabile difficoltà ed incertezza di poter installare un impianto di taglia grande, ovvero superiore a 12/20 Kwp.

I bonus per l'eternit e per gli impianti "targati" EU, sono stati confermati, ma ridotti, anche se con l'attuale Conto Energia diventano cumulabili; di conseguenza si otterranno minori incentivi.

Sono state introdotte la tariffa omnicomprensiva e di autoconsumo, il che vuol dire che l'introito proveniente dall'installazione di un impianto fotovoltaico sarà ridotto rispetto al 4° Conto Energia.

Inoltre con il 5° Conto Energia vengono privilegiati gli autoconsumi dell'energia elettrica che si autoproduce, per cui non ha più molto senso installare  impianti per produrre energia priva di autoconsumo, fin quando i prezzi degli stessi non si ridurranno di almeno il 50% rispetto al luglio del 2012.

Per installare un fotovoltaico incentivato con potenza minore di 12 Kwp, secondo il nuovo Decreto, è necessaria una certificazione energetica, mentre per uno superiore, l'edificio che lo ospiterà deve essere almeno in classe D; questo determina una spesa maggiore per il cliente che deve avere la certificazione (se non in possesso), oltre che l'impossibilità per molti edifici di installare impianti aventi potenza maggiore di 12 Kwp.

Queste le novità principali per chi intende installare un impianto in 5° Conto Energia.

Cosa certa è che coloro i quali avranno modo di consumare energia elettrica soprattutto nelle ore diurne, ne trarranno notevoli vantaggi, sia in termini di incentivi (per 2o anni), che per il risparmio sulla bolletta, che durerà per tutta la vita dell'impianto installato.